barchedicarta in Per la cantora del f...
marzia in Qui ho aggiornato e ...
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marzia in AUGURI
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marzia in “Gate gate gate!...
barchedicarta in “Gate gate gate!...
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marzia in ghiera 'na volta pie...
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Grazie alla Cantora del Po conosco "Gate, gate, gate", un'altra filastrocca dalla sua terra. Stasera Splinder mi sta facendo dannare : mi impedisce di dare regolarità alla pubblicazione.
Cristina spiega:
" Gate gate gate, non ha traduzione, la parola è usata solo nella seguente filastrocca che si pronunciava prendendo il palmo di mano del bambino e passandovi ripetutamente sopra la propria mano, a mo’ di carezza alternando le domande da parte del genitore con le risposte del bimbo.
Alla fine si solleticava muovendo velocemente con le dita leggere dicendo gate gate gate e il bambino iniziava a ridere di gusto."
Per motivi squisitamente tecnici, rimando ai commenti del mio precedente post la filastrocca della Cantorina per intera lasciata con la sua traduzione.


La luna mi trattiene e non mi fa cedere a Morfeo.
Suadenti notti trascorse in campagna, nello zufolare appena trattenuto del vento tra gli ulivi. Volta stellata, promessa di una giornata soleggiata..a zonzo.
Lo spero: mi urge il sole per dissipare i miasmi mefitici e i veleni accumulati tra le pieghe, sotto la pelle, persino nelle ciocche dei capelli, sotto le unghie.
Luna, signora dalla chioma sciolta e argentea, su raccontami una fola...






